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Preghiera per il Parroco

Signore, noi ti ringraziamo
perché hai dato il tuo sacerdozio a un uomo
e l’hai fatto nostro Pastore.
Egli riconoscendo i propri limiti,
sente un profondo bisogno di te.

Illuminalo e fortificalo nella fede,
guidalo e sorreggilo nella grazia,
perché sia sempre per noi luce e forza,
esempio e incoraggiamento.
Chiamalo sempre più all’amore
affinché sia tuo nella consacrazione
sia nostro nella pastorale sollecitudine.

 

Donagli idee chiare, concrete, attuabili,
la sua azione sia duttile, tenace, discreta,
la sua intenzione, retta e semplice.
Fa’ che l’insuccesso non lo avvilisca
e il successo non lo renda superbo.
Egli sia il nostro fratello maggiore,
padre, amico e maestro.

Raduna intorno a lui la parrocchia
nella generosità dell’impegno cristiano,
nella collaborazione intelligente e cordiale,
nella carità che ci salda in unità.

Fa’ che in lui vediamo,
stimiamo e amiamo te.
E non permettere che si perda
nessuna delle anime che gli hai affidato.

Amen.

Santa Messa di saluto

​Dai «Discorsi» di sant’Agostino

Chi persevererà sino alla fine sarà salvato

Tutte le volte che sopportiamo angustie o tribolazioni, queste costituiscono per noi un avvertimento e nello stesso tempo un mezzo per correggerci. Infatti anche la Sacra Scrittura non ci promette pace, sicurezza e tranquillità; anzi il vangelo non ci nasconde le tribolazioni, le angustie e gli scandali. Assicura però che «chi persevererà sino alla fine, sarà salvato» (Mt 10, 22). Dal primo uomo non avemmo alcun bene, anzi ereditammo la morte e la maledizione, da cui doveva venire Cristo a liberarci.
Perciò non lamentiamoci e non mormoriamo, o fratelli. Ce ne mette in guardia anche l’Apostolo dicendo: «Mormorarono alcuni di essi, e caddero vittime dello sterminatore» (1 Cor 10, 10). Che cosa di nuovo e insolito, o fratelli, patisce ai nostri tempi il genere umano, che non abbiano patito i nostri padri? Anzi possiamo noi affermare di soffrire tanto e tanti guai quali dovettero soffrire loro? Eppure troverai degli uomini che si lamentano dei loro tempi, convinti che solo i tempi passati siano stati belli. Ma si può essere sicuri che se costoro potessero riportarsi all’epoca degli antenati, non mancherebbero di lamentarsi ugualmente. Se, infatti, tu trovi buoni quei tempi che furono, è appunto perchè quei tempi non sono più i tuoi.
Dal momento, infatti, che sei già libero dalla maledizione, che possiedi già la fede nel Figlio di Dio, che sei già stato iniziato e istruito nelle sacre Scritture, non vedo come tu possa pensare che Adamo abbia conosciuto tempi migliori. Anche i tuoi genitori hanno portato l’eredità di Adamo. Ed è proprio Adamo colui al quale fu detto: con il sudore del tuo volto mangerai il tuo pane e lavorerai la terra da cui sei stato tratto; essa spine e cardi produrrà per te (cfr. Gn 3, 19. 18).
Ecco che cosa ha meritato, che cosa ha ricevuto, ecco che cosa gli ha afflitto il giusto giudizio di Dio. Perchè allora credi che i tempi passati siano stati migliori dei tuoi? Considera bene che dal primo Adamo sino all’uomo odierno non s’incontra se non lavoro, sudore, triboli e spine. Cadde forse su di noi il diluvio? Son venuti forse su di noi tempi tanto terribili di fame e di guerre, come una volta e tali da giustificare il nostro lamento contro Dio a causa del tempo presente?
Pensate dunque che sorta di tempi erano quelli. Sentendo o leggendo la storia di quei fatti, non siamo forse rimasti inorriditi? Perciò abbiamo piuttosto motivo di rallegrarci, che di lamentarci dei nostri tempi.

Nomine

Don Giancarlo dopo 18 anni di parroco nella nostra comunità ci lascia. Sua eccellenza il Vescovo Luciano lo ha nominato Vicario Parrocchiale delle comunità di San Paolo, Scarpizzolo e Cremezzano.
Al suo posto ha nominato parroco Don Omar Borghetti, attuale Presbitero Collaboratore delle parrocchie di Iseo e Clusane e Cappellano dell’ Ospedale di Iseo.

 

Ti sei offerto al Padre sull’altare della Croce e, attraverso l’effusione dello Spirito Santo, hai reso partecipe il tuo popolo al Tuo sacrificio di redenzione. Ascolta la nostra preghiera per la santificazione dei nostri sacerdoti. Concedi che tutti coloro che sono ordinati al sacerdozio ministeriale, si conformino sempre più a Te, Maestro Divino. Fa che predichino il Vangelo con cuore puro e coscienza limpida. Fa che siano Pastori secondo il Tuo proprio cuore e siano determinati nel servizio a Te e alla Tua Chiesa e che sappiano essere modelli radiosi di una vita santa, semplice e gioiosa. Per intercessione delle preghiere della Santa Vergine Maria, Tua e nostra madre, conduci i sacerdoti e le greggi loro affidate, nella pienezza della Vita Eterna, dove Tu, unico Dio, vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera di Papa Benedetto XVI

Mons. Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia

Mons. Pierantonio Tremolada, attuale vescovo ausiliare di Milano, è il 122° Vescovo della Diocesi di Brescia

“Sono emozionato. Speriamo che la Diocesi di Brescia non rischi troppo. Conosco bene i miei limiti. Dal momento in cui mi è stato dato questo annuncio ho incominciato ad amarla. Davanti ai numeri e alle misure cresce l’ansia. Conosco il vescovo Luciano a cui mi lega l’amore per le scritture. Non sarà facile lasciare la mia Diocesi. Il mio desiderio è di diventare un tutt’uno con la Chiesa bresciana. Cammineremo insieme nella luce del Vangelo”. Sono queste le prime parole del nuovo vescovo di Brescia. Mons. Pierantonio Tremolada, attuale vescovo ausiliare di Milano, è il 122° Vescovo della Diocesi di Brescia. Succede al vescovo Monari insediatosi a Brescia nel 2007 che lascia per sopraggiunti limiti di età, avendo consegnato al Santo Padre la rinuncia dopo il compimento dei 75 anni il 28 marzo.

Nel saluto alla diocesi di Brescia ha preso ispirazione dalle scritture. Si sente un po’ come Abramo: “Lascia la tua terra e va’ verso il paese che io ti indicherò”.

Classe 1956 e originario della diocesi di Milano, il 13 giugno del 1981 è stato ordinato presbitero, nella cattedrale di Milano, dall’arcivescovo Carlo Maria Martini. Il 24 maggio 2014 papa Francesco l’ha nominato vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Massita. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 28 giugno del 2014, nella cattedrale di Milano, con i vescovi Franco Maria Giuseppe Agnesi e Paolo Martinelli, dal card. Angelo Scola, coconsacranti il cardinale Dionigi Tettamanzi e il vescovo Mario Delpini. Nella diocesi di Milano ricopre l’incarico di vicario episcopale di settore per l’evangelizzazione e i sacramenti e presidente della commissione per la formazione dei responsabili delle istituzioni di pastorale giovanile. Dal 2013 è anche presidente della Fondazione oratori milanesi.

Il card. Scola nel dare l’annuncio gli ha riconosciuto pubblicamente la capacità di “incarnare la Parola nelle situazioni concrete e il tratto amabile che esprime bene la sua personalità”. E ha ricordato che va in una “Chiesa a noi cara, feconda di istituzioni sociali e culturali”.

Tremolada è l’ottavo vescovo di Brescia che arriva dalla Diocesi di Milano, l’ultimo era stato mons. Giacinto Tredici che ha guidato la Diocesi dal 1933 al 1964.

Nell’arcidiocesi di Milano è stimato dai sacerdoti come persona innamorata del Vangelo e come uomo umile e al tempo stesso affabile.

Santa Confessione

Confessione Natalizia

La solennità del Natale ha sempre visto lunghe file di persone davanti al confessionale, più ancora che in occasione della Pasqua. I fedeli sono consapevoli che non si può vivere la pace del Natale se il cuore non è in pace. Infatti il cuore di ognuno è quella culla dove la Vergine Maria desidera adagiare il Bambino Gesù. E’ necessario quindi aprire il cuore, purificandolo dalla sporcizia e dai veleni del peccato. Prepariamo la Confessione con momenti di raccoglimento, in cui guadare la nostra vita alla luce di Dio e ascoltare la sua voce che ci parla nell’intimo. E’ una voce che chiama e che esorta, che ammonisce e che incoraggia, chiedendo di essere ascoltata. Facendosi uomo Dio è venuto a cercarci e, manifestandosi come un Bambino, ci invita ad avvicinarsi a Lui con fiducia, così come hanno fatto i pastori nella notte santa. Dio è il Padre che ci cerca, ci perdona e ci abbraccia. E’ l’amore che chiede di essere accolto e di accompagnarci nel cammino della vita. E’ la guida sicura che ci protegge, che ci guida e che ci porta alla meta. Cerca Dio nel tuo cuore, riconciliati con lui e avrai in dono la pace. La pace del cuore è il dono di Gesù Bambino agli uomini di buona volontà.

Tratto da un commento di Padre Livio Faganza, Radio Maria.

 

Le confessioni si terranno in parrocchia:

Martedì ore 15.00 – per i ragazzi.
Mercoledì ore 20.00 – aperte a tutti

 

Per favorire una piena ed intima comunione con Dio, sotto, potere trovare traccia per l’ esame di coscienza particolarmente indicato ai giovani; curato da Mons. Milivoj Bolobanic. ed inserito nel libro “Come riconoscere le trappole del demonio”.

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Preghiera alla Madre di Tutti i Popoli

Signora di Tutti i Popoli

Una bella e semplice preghiera da recitare quotidianamente. fare click sull’ immagine per ingrandire.

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Triduo dei Defunti

Santi Tridui dei Defunti

Orario delle Sacre Funzioni

Venerdì 19 Febbraio
ore 15.30 – Canto dell’ Ufficio dei defunti, Esposizione, breve adorazione e Reposizione.
ore 19.30 – S. Rosario per i defunti
ore 20.00 – S. Messa dei Defunti, Espozione e predica, breve adorazione e Reposizione

Sabato 20 Febbraio
ore 18.00 – S. Rosario per i defunti
ore 18.30 – S. Messa dei Defunti, Espozione e predica, breve adorazione e Reposizione

Domenica 21 Febbraio
ore 8.00  – Santa Messa
ore 15.30 – Canto dell’ Ufficio dei defunti, Esposizione, breve adorazione e Processione al Cimitero
ore 19.30 – S. Rosario per i defunti
ore 20.00 – S. Messa solenne di chiusura, esposizione e Benedizione eucaristica

 

Devozione delle Tre Ave Maria

Dice Gesù (Mt 16,26): “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde l’ani­ma sua?”. L’affare perciò più importante di questa vita è la salvezza eterna. Volete salvar­vi? Siate devoti della Vergine Santissima, Me­diatrice di tutte le grazie, recitando ogni giorno Tre Ave Maria.

 

Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dal Maligno in vita e nell’ora della morte

per il Potere che ti ha concesso l’Eterno Padre
Ave, Maria…

per la Sapienza che ti ha concesso il divin Figlio.
Ave, Maria…

per l’Amore che ti ha concesso lo Spirito Santo.
Ave Maria…

Per la tua pura e Immacolata Concezione, o Maria, fa puro il corpo e salva l’anima mia.

 

La santa Matilde di Hackeborn, una monaca benedettina vissuta tra il 1240 e il 1298, riflettendo sul giorno della sua morte, chiedeva in preghiera alla Madonna di poterla assistere in quell’ultimo estremo e solenne momento della sua vita terrena. Maria, che già in precedenza si era manifestata alla santa, acconsentì, a condizione che lei le recitasse quotidianamente tre Ave Maria, glorificando la Trinità, nel seguente ordine:

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Torneo dii “Cicera”

Torneo di Cicera

L’ Oratorio di Pezzaze organizza un torneo di “Cicera” a partire da sabato 13 Febbraio alle ore 20.30, con termine per le finali nel pomeriggio di domenica 14 febbraio.

Per informazioni o prenotazioni rivolgersi al bar dell’ oratorio o contattare Domenica.

Vi aspettiamo numerosi.

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