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Santa Confessione

Confessione Natalizia

La solennità del Natale ha sempre visto lunghe file di persone davanti al confessionale, più ancora che in occasione della Pasqua. I fedeli sono consapevoli che non si può vivere la pace del Natale se il cuore non è in pace. Infatti il cuore di ognuno è quella culla dove la Vergine Maria desidera adagiare il Bambino Gesù. E’ necessario quindi aprire il cuore, purificandolo dalla sporcizia e dai veleni del peccato. Prepariamo la Confessione con momenti di raccoglimento, in cui guadare la nostra vita alla luce di Dio e ascoltare la sua voce che ci parla nell’intimo. E’ una voce che chiama e che esorta, che ammonisce e che incoraggia, chiedendo di essere ascoltata. Facendosi uomo Dio è venuto a cercarci e, manifestandosi come un Bambino, ci invita ad avvicinarsi a Lui con fiducia, così come hanno fatto i pastori nella notte santa. Dio è il Padre che ci cerca, ci perdona e ci abbraccia. E’ l’amore che chiede di essere accolto e di accompagnarci nel cammino della vita. E’ la guida sicura che ci protegge, che ci guida e che ci porta alla meta. Cerca Dio nel tuo cuore, riconciliati con lui e avrai in dono la pace. La pace del cuore è il dono di Gesù Bambino agli uomini di buona volontà.

Tratto da un commento di Padre Livio Faganza, Radio Maria.

 

Le confessioni si terranno in parrocchia:

Martedì ore 15.00 – per i ragazzi.
Mercoledì ore 20.00 – aperte a tutti

 

Per favorire una piena ed intima comunione con Dio, sotto, potere trovare traccia per l’ esame di coscienza particolarmente indicato ai giovani; curato da Mons. Milivoj Bolobanic. ed inserito nel libro “Come riconoscere le trappole del demonio”.

ESAME DI COSCIENZA

Preparazione per una buona confessione

è necessario che ci chiediamo: Quando mi sono confessato l’ultima volta? La mia ultima confessione era completa? Ho eseguito la piccola penitenza come segno di buona volontà di riparazione? Ho riparato il male che avevo causato al mio prossimo? Mi confesso spesso o raramente? Vivo a lungo in uno stato peccaminoso e di conseguenza mi sento oppresso e svogliato? (Sarebbe utile ricorrere al sacramento della Riconciliazione una volta al mese, accostarsi alla comunione neigiorni solenni e di domenica). Mi confesso con l’intenzione di liberarmi l’anima dai peccati, di convertirmi, di rinnovare la mia vita approfondendo l’amicizia con Dio, o lo faccio per abitudine, senza il vero desiderio di convertirmi? Mi pento per i miei peccati? Rinuncio sinceramente ad essi, impegnandomi a cambiare gli atteggiamenti sbagliati, o continuo a pensarla a modo mio anche dopo la confessione?

Senza il pentimento e una ferma promessa a se stessi e a Dio di cambiarsi, la confessione non è valida. Nascondendo qualche peccato ne commettiamo un altro. Ogni sacramento della Riconciliazione è conversione e rinuncia al peccato, scelta completa per Cristo e per la vita nell’amore e nella grazia. “O quanti sono affondati per le loro confessioni mancanti!” disse Santa Teresa d’Avila.

 

I PECCATI CONTRO I DIECI COMANDAMENTI

  1. Io sono il Signore Dio tuo: Non avrai altro Dio fuori di me!

Dio ha il primo posto nella mia vita? (“Dio mio, e tutto mio”, diceva San Francesco d’Assisi). Ho altri idoli, come soldi e beni materiali, carriera, reputazione (tutti devono pensare bene sul mio conto), onore, potere, corpo, bramosie, posizione elevata nella comunità, tra parenti e amici, egoismo, abbigliamento ed il proprio aspetto esteriore…? Ho divinizzato forse, qualche persona, tra sportivi, attori, politici, oppure oggetti tipo computer, macchina, casa, chitarra…? Sono sfiduciato? Mi rivolgo al Signore nella preghiera? Sono superficiale? Mi impegno a nutrire la mia fede con la lettura della Bibbia, del Catechismo, di libri e interviste religiose? Cerco Dio, la Verità e la Gioia, sinceramente e col cuore? Confido nell’aiuto del Signore? Sono superstizioso? Credo che il gatto nero o il numero 13 portino sfortuna? Colpisco tre volte il legno per assicurami il buon andamento di alcune cose nella mia vita? Ricorro ai guaritori, ai sensitivi e a coloro che si chiamano profeti (i chiropratici sono dei sensitivi e alcuni tipi di agopuntura hanno l’origine nella magia!)?

Amo, lodo e glorifico il Signore? Lo invoco e lo ringrazio per tutti i doni? Ho paura di testimoniare la mia fede? Ho partecipato agli incontri antireligiosi? Sono un membro del partito liberale che relativizza la morale, o del partito cumunista che nega l’esistenza di Dio?

Ho seguito i corsi della meditazione trascendentale, dello Yoga, partecipato ai riti delle sètte (Hari Krishna, seguaci di Sai Baba, bahaismo…)? Facevo parte di qualche setta? Mi sono rivolto a qualcuno per farmi predire il futuro? Leggo l’oroscopo, credo nell’influenza astrologica?

  1. Non nominare il nome di Dio invano!

Pratico la bestemmia, scongiuro nel nome di Dio e infrango i miei voti, pronuncio invano il suo Nome, manco di rispetto nei confronti della sua santità, invoco frequentemente Satana, pronuncio le maledizioni?

  1. Ricordati di santificare le feste!

Trascuro la Messa (peccato grave) e continuo a occuparmi delle attività quotidiane, studio troppo senza la necessità di farlo nei giorni di feste comandate e di domenica (il Giorno del Signore si deve distinguere dagli altri giorni essendo dedicato a Dio)? Arrivo in ritardo alla Messa, durante la quale sono distratto e disinteressato? Vado a Messa per abitudine, ma non credo nel suo significato e nell’importanza spirituale? Cerco di evitare le pratiche cristiane come la Via Crucis? Faccio il minimo nella mia vita cristiana: solamente quello che sta scritto e niente di più? Mi ricordo dei poveri, sostengo le necessità della Chiesa? Mi trattengo dalla carne nel venerdì e digiuno nei giorni obbligati (Sacre Ceneri, Venerdì Santo)?

  1. Onora il padre e la madre!

Sono disobbediente e manco di rispetto nei confronti dei miei genitori e della loro autorità? Sono ingrato? Se non abitano con me, vado a visitarli? Essendo genitore, dò un buon esempio ai miei figli? Li aiuto materialmente e spiritualmente, insegnandoli a pregare, a capire le verità religiose e l’etica cristiana? Seguo con dedizione la crescita dei miei figli, assicurandomi di mantenerla ad altezza del morale religioso?

  1. Non uccidere!

Non si deve commettere omicidio, aborto, rissa, offese, litigi, contese, essere golosi nel bere e nel mangiare, dare il cattivo esempio, drogarsi, ubriacarsi, nuocere alla salute propria e altrui, minacciare e maltrattare altre persone, oltraggiare, umiliare gli altri, accusare, desiderare il male o la morte degli altri, odiare, essere vendicativi, inesorabili e di malumore, pessimisti, depressi e accasciati, indurre o assistere ad un aborto (equivale il peccato di una madre a quello del padre), uccidere, suicidarsi, incollerirsi, essere irosi, arrabbiarsi… essere superbi, avari, egoisti e troppo occupati di se stessi…

Essere eccessivamente schizzinosi e esigenti nel mangiare, nuocere alla propria salute seguendo le diete e i digiuni dimagranti per motivi estetici, trasgredire le leggi naturali del Signore (ritmo del cambio tra il giorno e la notte andare a letto tardi e dormire di giorno, per dire fino alle 1o di mattina). Frequentare disco club e bar, posti oscuri, pieni di fumo e rumori e farci le ore piccole, partecipare alle feste troppo libere, alle danze con contatto fisico smisurato ed erotico.

Mancare spesso dalla famiglia e trascurarla per andare in osteria o posti simili, ricorrere ai giochi d’azzardo, non badare alla disciplina (ascesi) e all’ordine nella vita, essere pigri e sregolati, guardare troppo la televisione, fumare eccessivamente. Assentarsi spesso e senza una ragione dalla scuola e dall’università, trascurare gli studi e gli impegni di lavoro. Essere indolenti e non prestarsi in casa per aiutare i genitori.

  1. Non commettere atti impuri!

Sono atti impuri i pensieri, le parole e le opere spudorate, gli sguardi bramosi, le letture di libri e giornali, le visioni di film pornografici e i baci “cinematografici” prima del matrimonio. è atto impuro il comportamento troppo libero verso un ragazzo o una ragazza e, se sposati l’uso di qualsiasi tipo di contraccettivi chimici o meccanici per prevenire la gravidanza (la spirale provoca l’aborto, il preservativo, la pillola, il diaframma…), l’interruzione del coito (onanismo matrimoniale Gn 38, 9). Qui si aggiungono il comportamento indecente e indecoroso, i rapporti sessuali prematrimoniali e quelli omosessuali, l’adulterio, la masturbazione, l’accentuata fisicità e lo smisurato interessamento per l’erotismo, le perversioni, il continuo evitare figli per la paura di averli, l’egoismo in due. Il modo più sano e migliore per costruire un rapporto d’amore tra i coniugi che permette di pianificare una famiglia è il metodo dei giorni fertili e non. La sterilizzazione e la fecondazione artificiale sono peccati gravi. L’abbigliamento provocante delle ragazze, vestiti e canottiere troppo stretti o eccessivamente corti (tutto quello che mette l’accento sul corpo femminile). Vivere coniugati senza il sacramento del matrimonio è un peccato altrettanto grave. Frequentare la spiaggia dei nudisti…

  1. Non rubare!

Peccato è anche: furto, impossessarsi delle cose della ditta o di quelle appartenenti ai posti pubblici, distruzione delle proprietà pubbliche e sociali, truffa, guadagno facile e disonesto, affari sporchi, danno causato agli altri, rimanenza nei debiti (siamo obbligati a rendere le cose rubate se possiamo, o dare ai poveri un valore equivalente), avidità per denaro o per cose materiali, invidia, farsi corrompere, apprezzare poco l’impegno e le fatiche degli altri, viaggiare in tram o in autobus senza pagare il biglietto quando invece ce lo possiamo permettere, mancanza di impegno e irresponsabilità sul lavoro.

  1. Non dire falsa testimonianza!

Sono false testimonianze le piccole e le grosse menzogne, le falsità, vantarsi, parlare troppo e senza necessità, l’incoscienza, la calunnia, le promesse false, la superbia, l’egoismo, parlare male degli altri, criticare, rimproverare, giudicare gli altri, essere irresponsabili e indifferenti, essere insensibili ai problemi degli altri.

  1. Non desiderare la donna d’altri!

Non si deve desiderare il coniuge altrui o commettere l’adulterio, essere troppo intimi e frequentare troppo spesso la moglie/marito di altri.

  1. Non desiderare roba d’altri!

Non si deve essere gelosi e rivali con gli altri per ottenere un maggior numero di beni materiali, essere materialisti, presi dal denaro e dall’ossessione di racimolare più cose possibile, e trascurare invece la dimensione spirituale dell’uomo della quale si vive (“Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4, 4) e “Cercate prima il regno di Dio… e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6, 33), dice Gesù).